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Miti da sfatare

MITO: Il mio animaletto potrebbe sperimentare la gioia della paternità prima di ricevere il “fatidico taglio”. La buona notizia per voi è che non vi sono basi scientifiche per affermare che sia preferibile che il vostro animaletto sperimenti la paternità prima della castrazione/sterilizzazione. Perchè questa sarebbe una buona notizia? Una femmina non sviluppando più il ciclo, non…
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Un caso di Leishmaniosi canina e di successo…

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Lillo, è un cane maschio, razza Setter Inglese, intero, di circa 4 anni, arrivato presso il nostro centro medico il 31 Luglio 2014, le sue condizioni generali erano decisamente scadenti, come dimostra la foto al suo arrivo. In segnalamento si annotava sospetta cecità, Leishmaniosi canina ed acariasi. Ricoverato presso il centro, Lillo veniva subito sottoposto ad una lunga serie di accertamenti diagnostici, in primis attraverso un accurato e completo screening ematologico che comprendeva un esame emocromocitometrico, un profilo
biochimico e metabolico nonché elettrolitico; veniva inclusa una sierologia completa, esami delle urine, e da ultimo un check up ecografico e radiografico. Lillo presentava un’elevata positività alla Leishmania con titolo IFI pari a 1:1280, nonché alterazioni significative di tutti gli esami eseguiti, con particolare riferimento all’elettroforesi, all’emocromo ed ai valori epatorenali.
Lo screening dermatologico metteva in risalto un massiva infestazione da acari del genere Demodex, ed un accurato check up oftalmologico escludeva il sospetto di cecità ma evidenziava marcate lesioni ed alterazioni oculari tutte riconducibili all’infezione da Leishmania. Esaurito il percorso diagnostico, Lillo veniva ricoverato e posto in terapia
intensiva per molteplici giorni.
Veniva eseguito un protocollo di trattamento ad hoc per la Leishmaniosi canina, un trattamento per la rogna demodettica, nonché una terapia multi farmaco e di supporto alimentare finalizzata a promuovere la ripresa metabolica del paziente e fronteggiare lo stato di deperimento generale. Dopo un periodo di circa 30 giorni Lillo presentava netti e significativimiglioramenti su tutti i fronti, i suoi valori ematici e metabolici erano quasi del
tutto rientrati negli intervalli fisiologici.
Lillo mangiava, prendeva peso e mostrava un buon stato generale. A metà Settembre arrivava la bella notizia di un affidamento presso una famiglia locale che si sarebbe presa cura del cane, proseguendo le cure e le attenzioni post dimissione. Lillo da circa tre mesi viene monitorato e controllato assiduamente dallo staff medico veterinario del centro e mantiene un ottimo stato generale. I controlli dimostrano che la Leishmaniosi viene efficacemente tenuta sotto controllo ed il cane mostra miglioramenti significativi ad ogni controllo successivo. Lillo oggi è un cane felice e bello come la foto alla conclusione delle cure dimostra, e la cosa ancora più bella è che possiede una famiglia.

Caso del Mese: idrocefalo, cucciolo di 30 giorni

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Un cucciolo maschio meticcio di circa 30 giorni veniva portato presso la nostra clinica veterinaria con una vasta lesione cranica, a carico della regione fronto-parietale, di consistenza pastosa e cedevole alla palpazione. Dimensioni circa 3 cm in diametro, la lesione non era dolente, il cucciolo sottoposto a check up clinico non manifestava altre alterazioni significative, l’esame ortopedico era negativo e non si segnalavano deficit motori.
I principali rilievi clinici erano tutti normali, tuttavia ad un più accurato screening neurologico si apprezzava un significativo deficit del visus, con difficoltà di orientamento. Ciononostante la funzionalità uditiva era perfettamente conservata, così come le altre capacità sensoriali. Il cucciolo si alimentava normalmente e le sue funzioni metaboliche erano conservate.
Si procedeva pertanto ad uno studio radiografico del cranio nelle proiezioni LL, VD e DV.
Il controllo radiografico quindi metteva in risalto una fissurazione marcata della sutura coronale, a carico della regione frontale e parietale, con fuoriuscita del contenuto intracranico.
Alle radiografie era pertanto possibile notare la posizione ectopica del suddetto materiale, apprezzabile per palpazione attraverso l’esame clinico; la regione appariva edematosa, tuttavia non calda né dolente. Alla luce del quadro radiografico si emetteva una diagnosi di idrocefalo di marcata
entità possibilmente di origine spontanea conseguente alla fase post partum, tuttavia anche alla luce dell’anamnesi incompleta non era possibile escludere una presunta origine traumatica.
Veniva quindi impostato un protocollo terapeutico con l’intento di ridurre il più possibile la reazione edematosa localmente ed il conseguente ritorno nella sede originaria del materiale ectopico.
Il protocollo veniva chiaramente impostato sui parametri del cucciolo che pesava poche centinaia di grammi e che inizialmente era anche defedato, per l’assenza di
cure idonee e la presenza significativa di parassitosi gastrointestinale. Il protocollo terapeutico prevedeva la somministrazione die di prednsione diluito in fisiologica IM, per 5 giorni consecutivi, e quella di mannitolo sid al dosaggio di 1,5 g/kg, tuttavia si optava per la formulazione per OS, piuttosto che quella EV, disponendo di opportuna preparazione galenica appositamente creata per il paziente, risultando in tal modo più pratica la somministrazione ma anche il controllo degli effetti collaterali del farmaco stesso, molto più che attraverso la via endovenosa.
Il mannitolo veniva somministrato sid per un totale di 10 giorni, il prednisone invece, dopo un’iniziale dose di attacco, veniva somministrato con dosi progressivamente scalari dal sesto giorno al dodicesimo.
Si otteneva una risoluzione completa dell’area edematosa cranica, si procedeva ad un nuovo controllo radiografico che mostrava la parziale chiusura della fissurazione, che tuttavia non era ancora del tutto completa.
Si imponeva il riposo assoluto del cucciolo per successivi dieci giorni per ridurre al massimo la possibilità di traumi in quella sede, infine si procedeva alla sua dimissione.

Mastectomia