Frattura femore gatto

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Romeo, gatto maschio intero di tredici mesi, veniva portato a visita, per zoppia di quarto grado all’ arto posteriore dx da circa tre giorni. Il proprietario riferiva che il gatto, rientrato dopo qualche giorno di assenza, probabilmente aveva patito la caduta da un muro di cinta di notevole altezza. La visita clinica confermava la grave zoppia, l’arto era del tutto sottratto al carico, dolente, edematoso, caldo, alla palpazione si potevano nitidamente apprezzare i segni di frattura a carico del femore.
Pertanto si procedeva ad idoneo esame radiografico in tre proiezioni standard che confermavano il sospetto diagnostico, e quindi una frattura diafisaria di femore, scheggiosa, con presenza di due grossi monconi ossei. D’accordo col proprietario si procedeva alla soluzione chirurgica della lesione, previa stadiazione del paziente ed esami preoperatori di routine.
Si optava per una procedura ortopedica molto rapida e semplice, di osteosintesi, mediante l’applicazione di un chiodo centromidollare infisso per via normograda, verso l’estremita distale del femore, seguita poi dall’applicazione di opportuni cerchiaggi, in numero di quattro. In sede operatoria venivano verificate le forze di carico, sul focolaio di frattura, i movimenti di trazione e torsione, e si procedeva infine ad esame radiografico post operatorio di routine. Veniva eseguito un bendaggio, tipo Robert-Jones, mantenuto per 48 ore post chirurgia, e dopo gia` tre giorni Romeo dava segni di carico sull’arto operato.
Il suo stato generale era ottimale, e senza alcun tipo di fasciatura veniva dimesso, e mantenuto in follow up, a 15-30-45 e 60 giorni.
I riscontri radiografici risultavano ottimi, con presenza di callo osseo e perfetta saldatura dei monconi, stabilita` e piena funzionalità dell’arto. Si procedeva quindi ad estrazione chirurgica del chiodo centromidollare e dei relativi cerchiaggi. Romeo veniva sottoposto ad un ulteriore esame radiografico di controllo e quindi dimesso. Romeo e` stato un ottimo caso oltre che un tenerissimo paziente, la cui dinamicità ha messo a dura prova l’impianto ma ha dato grandi soddisfazioni.