Tumore mammario

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Diana, cagna femmina intera, di anni 8, veniva presentata presso la nostra struttura per un’enorme neoformazione in sede addominale, delle dimensioni di una palla, ancora ricoperta di epitelio, tuttavia estremamente teso e dolente, con presenza di edema diffuso.
La cute era notevolmente tesa e la massa in sede di esame clinico era dura, soda e risultava praticamente impossibile eseguire alcun tipo di movimento di traslazione.
tumore-mammario-2Il proprietario riferiva che tale lesione, partita dalle dimensioni di un mandarino in sede inguinale era nel breve periodo divenuta enorme ed invalidante per il povero animale. A seguito dell’esame clinico risultava fin da subito evidente la chiara natura neoplastica della lesione, pertanto effettuati tutti gli esami di routine preoperatori, si procedeva all’exeresi chirurgica della massa, a carico della mammella inguinale sx e conseguente plastica ricostruttiva.
Un campione della massa veniva inviato per l’esame istologico. L’esame radiografico del torace metteva in risalto una piccola area sospetta sul lobo caudato delle dimensioni di circa 2,5 cm. I linfonodi esplorabili non apparivano reattivi, l’agofissione seguita da esame citologico delle linfoghiandole del cavo ascellare nonche anche dei prescapolari non davano segni di cellule tumorali.
In attesa del referto istologico si decide comunque di iniziare un protocollo chemioterapico utilizzando Doxorubicina (Adriblastina®), 1mg/kg EV ogni 3 settimane per 5volte associato a Ciclofosfamide (Endoxan®) 5.5mg/kg PO ai giorni 8-9-10-11 del ciclo ed a Piroxicam (Feldene ®) 0.3mg/kg/d PO tutti i giorni.
L’esito dell’esame istologico era di Carcinoma complesso con presenza di emboli metatastatici. Diana tollerava benissimo il protocollo chemioterapico, senza mostrare episodi gastroenterici, del tipo vomito o diarrea, nausea o anoressia. L’emocromo si manteneva stabile, eccetto per una lieve flessione dei leucociti a fine protocollo della Doxorubicina.
Dopo la fine del ciclo Diana viene messa in follow up e monitorata ogni 4 settimane. Dopo sei mesi dalla chirurgia Diana accusa uno stato di profondo abbattimento, anoressia, ematochezia; ricoverata d’urgenza, il quadro radiografico del torace mette in evidenza diffuse lesioni a carattere neoplastico su entrambi i polmoni. Il proprietario sceglie immediatamente la via dell’eutanasia.
Diana e` stato tuttavia un caso di buona e soddisfacente risposta alla chemioterapia multifarmaco ed il suo follow up e` stato decisamente positivo.